La Campagna “Ne Mancano 50 Milioni”: Lotta al Genocidio Femminile in India

Translated from the original by Bruno Trematore

In 3 generazioni circa 50 milioni di donne sono state annientate sistematicamente dalla popolazione indiana, prese di mira solo a causa del loro sesso. Questo è uno dei genocidi più gravi della storia dell'umanità. Ed è silenzioso e continuo. Il termine "mancare" è un eufemismo che il Premio Nobel Dott. Amartya Sen ha utilizzato per primo nel 1986, quando ha dato all'India il primo avvertimento. Aveva calcolato che 37 milioni di donne "mancavano" dal paese. Da allora il processo dell'eliminazione delle donne dall'India si è intensificato.

I metodi di eliminazione delle donne in India sono molti. Comprendono il feticidio femminile, l'infanticidio, far morire le bambine di fame, gli omicidi per dote, le uccisioni "d'onore" e la mortalità materna con gli aborti ripetuti e forzati per eliminare i feti di sesso femminile.

L’infanticidio femminile ha radici lunghe e storiche in India. Continua ad essere una pratica che dilaga in molte regioni rurali dell'India, in gran parte perché per i poveri delle zone rurali è più economico degli aborti selettivi basati sul sesso, che è il metodo prevalente fra le categorie più ricche ed istruite delle città. Un'ostetrica è pagata soltanto circa 100 Rs (2.50 US$) per uccidere una neonata. I bambini sono strangolati, sepolti vivi, annegati in secchi di latte, o avvelenati. In alcune zone dell'India questo lavoro è relegato al padre o alla nonna paterna.

Negligenza e morte per fame: molte bambine che sopravvivono alla nascita, non vivono a lungo a causa di inedia e di negligenza. Le bambine al di sotto di 5 anni hanno un tasso di mortalità più alto del 40% dei bambini della stessa età, perché i loro genitori non vogliono spendere soldi per i loro alimenti o medicine. Una bambina non è degna di queste cose, è meglio lasciarla morire.

Il feticidio femminile ora si è trasformato in in un fenomeno dilagante in India, specialmente nelle classi medie e alte.  Anche se è illegale che i medici rivelino il genere del feto durante le ecografie, i feti di circa 1 milione di bambine sono selettivamente  abbandonati ogni anno in India. Questo tasso, proiettato, raggiungerà l'allarmante numero di 2-5 milioni l'anno entro pochi anni.

La mortalità materna: la sottomissione delle donne alle gravidanze multiple ed agli aborti ripetuti per eliminare le potenziali figlie, a volte in circostanze pericolose, è un'altra ragione per la quale l'India inoltre ha il più alto tasso di mortalità materna nel mondo. Ogni 5 minuti una donna incinta muore.

Gli omicidi per dote: inoltre sono in aumento gli omicidi per dote di giovani donne sposate, uccise perché i loro genitori non potrebbero continuare a rispondere alle esigenze economiche dei suoceri.  Questi omicidi, definiti "morti per dote", sono generalmente assassinii di gruppo a cui partecipano il marito, i suoi genitori ed a volte i suoi fratelli. La vittima viene annaffiata con cherosene e viene incendiata in cucina in modo da far sembrare un incidente la sua morte. Viene forzata ad ingerire sonniferi o impiccata, per farla sembrare un suicidio. Molte giovani donne sono torturate fino al punto in cui sono loro stesse a commettere il suicidio. È stato valutato che almeno 25000 donne sono assassinate in questo modo ogni anno. Migliaia non muoiono, ma vivono con ustioni e mutilazioni, le loro vite sono distrutte.

Questo genocidio sta avendo luogo in tutte le classi della società in India, quelle illetterate e quelle colte, quelle povere, la classe media ed i ceti ricchi.  In India non vi è correlazione fra il genocidio femminile, l'educazione, la classe sociale, la cultura o la religione. Non è il risultato di povertà o ignoranza, ma di una vasta e aggressiva mancanza di leggi, dovuta all'apatia del sistema legale e di giustizia del Paese.

LA PETIZIONE
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PER: Il governo dell'India, Il OHCHR, Il UNICEF, Il UNIFEM, Il FNUP, CEDAW, L'UE e il G8.

Noi sottoscritti, condanniamo fortemente le pratiche che hanno condotto all'eliminazione di milioni di ragazze e di donne dalla popolazione dell'India e giudichiamo il governo dell'India responsabile della mancata protezione delle vite delle sue cittadine.

Inoltre esigiamo, per rispetto dei diritti umani, che il governo prenda immediatamente dei provvedimenti efficaci, con l'implementazione di unità operative veloci, per fermare questo genocidio. Insistiamo che il governo si impegni ufficialmente ad un'agenda per fermare le pratiche collegate di feticidio femminile, all'infanticidio femminile e agli omicidi per dote, con l'applicazione rigorosa delle leggi attuali e una responsabilizzazione da parte degli ospedali dell'India, dei servizi governativi e degli organismi incaricati di fare rispettare la legge.

Infine invitiamo gli enti internazionali per i diritti dell'uomo e altri governi a associarsi a questo sforzo per persuadere il governo indiano a riconoscere e onorare questa petizione.

Cliccare sulla foto qui sotto per firmare la nostra petizione

Online petition – Call for Government Action to Stop Female Genocide In India

ABOUT THE TRANSLATOR: Bruno Trematore is an engineer and a photographer.  He is also a member of The 50 Million Missing Photographers’ Group, supported by more than 2300 photographers from around the world.  To see his website  click here.

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